OSCAR

Oscar è una scultura monumentale che reinterpreta uno dei simboli più iconici del riconoscimento e del prestigio: la statuetta degli Academy Awards. Tuttavia, invece di essere realizzata in metalli preziosi, questa versione è costruita con cartone ricoperto di pulper, il materiale di scarto per eccellenza del processo di produzione e riciclaggio della carta.

Con questa scelta, Edoardo Malagigi ribalta il concetto tradizionale di valore: ciò che è rifiuto diventa simbolo di eccellenza, e la sua trasformazione in un oggetto iconico suggerisce un nuovo modo di concepire il rapporto tra industria, sostenibilità e innovazione.

Pulper: lo scarto che racconta una storia

Il pulper è il residuo solido che rimane dopo il processo di recupero della carta da macero. Composto da materiali non riciclabili come plastiche, collanti e fibre corte di cellulosa, viene spesso considerato inutilizzabile. Malagigi, invece, lo trasforma in un materiale artistico, dimostrando che anche gli scarti più complessi possono assumere un nuovo valore. L’uso del pulper su Oscar non è solo una scelta tecnica, ma una dichiarazione: anche i materiali più dimenticati possono essere riconosciuti e premiati.

Dall’arte alla realtà: il premio per l’innovazione circolare

L’impatto di Oscar non si ferma alla sua installazione. Dalla scultura monumentale sono state create riproduzioni in scala ridotta, stampate in 3D con plastica riciclata e ricoperte anch’esse di pulper.

Queste miniature sono state utilizzate per il “Premio per l’Innovazione Circolare in Cartiera”, promosso da COMIECO in collaborazione con Assocarta Confindustria. Il premio è stato assegnato alle aziende italiane del settore cartario che hanno sviluppato soluzioni innovative per il recupero e la valorizzazione di carta e cartone.

In questo modo, Oscar è diventato più di una scultura: è un simbolo concreto del cambiamento e dell’evoluzione dell’industria della carta verso modelli sempre più sostenibili.

L’arte di Edoardo Malagigi ha sempre messo in discussione i confini tra rifiuto e risorsa. Oscar porta questo concetto all’estremo, trasformando un’icona di valore in un oggetto fatto di scarti. L’opera invita a ripensare il concetto stesso di prestigio: cosa merita davvero di essere premiato? Nel contesto della crisi ambientale e della necessità di un’economia circolare, Oscar suggerisce che il vero riconoscimento dovrebbe andare a chi riesce a trasformare i materiali dimenticati in nuove opportunità.